Ambulanza con sirene accese passa col rosso e investe motociclisti

Confermata la condanna all’autista (Cass. pen., sez. IV, ud. 21 novembre 2023 (dep. 1 febbraio 2024), n. 4316)

La vicenda

Un’ambulanza, impegnata in un servizio d’emergenza con sirene e luci accese, attraversa un incrocio con semaforo rosso e impatta con un ciclomotore condotto da due minorenni, causando gravi lesioni. A seguito dell’incidente, viene avviato un procedimento penale a carico del conducente dell’ambulanza per il reato di lesioni stradali gravi o gravissime (art. 590-bis c.p.). L’autista ricorre per Cassazione invocando la scriminante di aver adempiuto ai dettami di cui all’art. 177, comma 2, CDS; ma il ricorso viene rigettato in quanto la Cassazione conferma che la guida di veicoli in emergenza non consente comportamenti imprudenti o pericolosi, e il conducente resta penalmente responsabile se non adotta tutte le cautele necessarie per evitare incidenti.


🏛️ Le decisioni nei gradi di merito

  • I giudici di primo e secondo grado condannano il conducente dell’ambulanza, pur riconoscendo un concorso di colpa del 30% a carico del giovane motociclista.
  • La colpa del conducente dell’ambulanza viene ritenuta preponderante, per non aver rispettato le regole di prudenza e attenzione.

⚖️ La decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del conducente, confermando la condanna.


📌 Principi giuridici rilevanti

1. Il passaggio con sirene e lampeggianti non esonera dalle regole di prudenza

  • L’art. 177, comma 2, C.d.S. consente ai conducenti di ambulanze (e di altri mezzi di emergenza) di derogare al codice della strada, ma solo se:
  • in servizio d’urgenza;
  • usano congiuntamente lampeggianti blu e sirene;
  • rispettano comunque le regole di prudenza e diligenza.

2. La deroga non giustifica comportamenti pericolosi

  • Anche in deroga al codice, non è lecito creare situazioni di pericolo per gli altri utenti della strada.
  • È dovere del conducente accertarsi che non vi siano veicoli già impegnati nell’intersezione prima di passarvi con il rosso.

3. Nessuna scriminante per la condotta negligente

  • Nel caso specifico:
  • il semaforo era rosso per l’ambulanza;
  • verde per il ciclomotore;
  • l’impatto è stato causato, in prevalenza, dalla condotta negligente del conducente dell’ambulanza;
  • l’uso di sirene e lampeggianti non esonera dalla responsabilità per la mancata attenzione all’incrocio.


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